Un nuovo scenario per il processo penale

Il 4 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro della Giustizia, il disegno di legge di revisione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti prevista dal D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231. È il primo intervento di riforma organica del sistema dopo venticinque anni di applicazione, e recepisce in larga parte i lavori del Tavolo tecnico istituito presso il Ministero della Giustizia e coordinato dal Presidente Giorgio Fidelbo, la cui relazione conclusiva è stata resa pubblica nel gennaio 2026.

Questo #FocusMurro ricostruisce il contenuto del disegno di legge, articolato in cinque capi, e ne analizza i nodi ancora irrisolti, con particolare attenzione al giudizio di idoneità del Modello organizzativo e alle indicazioni operative per le imprese.

La colpa di organizzazione come elemento costitutivo dell'illecito

L’intervento di maggior rilievo sistematico riguarda i criteri di imputazione della responsabilità. La riforma recepisce l’orientamento ormai consolidato delle Sezioni Unite ThyssenKrupp e della successiva sentenza Impregilo bis, elevando la colpa di organizzazione a elemento costitutivo unitario dell’illecito e superando la distinzione tra soggetti apicali e sottoposti. L’ente risponde solamente quando la commissione del reato è stata determinata o agevolata dalla mancata adozione o dall’inefficace attuazione di un Modello idoneo, spettando all’accusa dimostrare il nesso tra la carenza organizzativa e il reato.

L'istituto premiale dell'estinzione dell'illecito

È, verosimilmente, la novità di maggiore impatto pratico dell’intero disegno di legge. Il nuovo art. 8-bis introduce una procedura di estinzione dell’illecito dell’ente, di natura endoprocessuale. L’ente che abbia adottato e attuato il Modello prima della commissione del reato può chiedere, entro novanta giorni dalla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, un termine per eliminare le carenze organizzative contestate dal pubblico ministero.

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Focus Murro analizza nel dettaglio il contenuto del disegno di legge, dalla colpa di organizzazione al giudizio di idoneità del Modello, dagli istituti premiali alle modifiche processuali, fino ai nodi ancora irrisolti su catalogo dei reati presupposto e prescrizione dell’illecito.